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Seminari SISSCO 2020 – “L’Italia e il calcio: prospettive storiografiche” – Bologna 7 febbraio

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Primo appuntamento a Bologna per i seminari SISSCO 2020 relativi alla storia del calcio, di cui sono promotori i nostri soci Eleonora Belloni, Claudio Mancuso, Marco Pignotti, Nicola Sbetti. Grande partecipazione dei nostri soci!

Clicca qui per scaricare il programma

 

Segnalazione pubblicazione: “Donne in bicicletta. Una finestra sulla storia del ciclismo femminile in Italia” di Antonella Stelitano

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Sta per uscire, edito da Ediciclo, il nuovo libro della nostra socia Antonella Stelitano, dedicato alla storia del ciclismo femminile in Italia, frutto di tre anni di ricerche. Il volume di 470 pagine  intitolato Donne in bicicletta. Una finesta sulla storia del ciclismo femminile in Italia affronta la storia di donne che si guadagnarono il diritto di correre su pista o su strada e fa emergere come la bicicletta abbia rappresentato per le donne un segno di emancipazione e una passione dalla Regina Margherita a Marie Curie, da Alfonsina Strada, che è stata l’unica donna ad aver corso il Giro d’Italia nel 1924, a Olivia Grande, che nel 1937 realizzò il record italiano dell’ora, da Maria Canins, che nel 1985 vinse il Tour de France ad Alessandra Cappellotto, che vinse nel 1997 il Mondiale su strada.

 

 

Segnalazione pubblicazione: “Università&Calcio” di Domenico Tafuri e Raffaele Ciccarelli

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Il nostro socio Raffaele Ciccarelli raccoglie in questo volume edito da Filorefe gli appunti sul corso di Storia del Calcio che tenne presso la Università “Parthenope” di Napoli nel 2016.

Pino Maddaloni a Caserta

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Si è tenuto lo scorso 16 gennaio un incontro con Pino Maddaloni organizzato dai nostri soci Luciano De Luca e Raffaele Ciccarelli. Pubblichiamo qui sotto il resoconto.

Continua ad accogliere personaggi di prestigio del mondo dello sport, di quelli veri, il Liceo “Manzoni” di Caserta, guidato dalla Preside Adele Vairo. Facendo propria la mission di portare ai giovani quelli che sono i veri valori sportivi, attraverso il lavoro del Dipartimento di Scienze Motorie e Sportive guidato dal prof. Antimo Nero con la collaborazione della Società Italiana di Storia dello Sport delegazione di Caserta, giovedì 16 ospite dell’Aula Magna è stato Pino Maddaloni, judoka, medaglia d’oro ai giochi di Sidney 2000. Intensa, a tratti anche coinvolgente emotivamente, commovente, la testimonianza del ragazzo di Scampia che ha saputo riscattarsi, anzi, ha fatto proprio del contesto difficile dove viveva, e vive, la forza propulsiva per ribellarsi al destino difficile e costruirsi una strada luminosa verso il successo, “step by step”, come sottolineato più volte da lui stesso e come è  insegnamento del suo stesso sport, che insegna la “via della cedevolezza”.

Con la moderazione del prof. Luciano De Luca delegato Siss Caserta, dopo i saluti di rito della Dirigente Scolastica Vairo, la parola è passata brevemente a Raffaele Ciccarelli, delegato regionale della Siss, che ha fornito alcuni cenni storici sulla disciplina e sullo stesso Maddaloni, e al prof. Roberto Fiorillo, già preparatore atletico professionista di varie squadre di Serie A e docente di Scienze Motorie e Sportive del Liceo Manzoni, il quale ha illustrato l’importanza della preparazione atletica negli sportivi. Dopo la ribalta è stata tutta per lui, il simbolo della Napoli migliore che, raccontando scampoli della sua stessa vita, emozionandosi alle immagini della sua vittoria olimpica, notevoli sono stati i messaggi trasmessi all’attenta platea.

Tra le altre, hanno colpito le parole del padre, che nel documentario ha detto che le lacrime del figlio sul podio olimpico erano quelle di tutta una città ferita e vogliosa di riscatto; oppure quanto ha sottolineato lo stesso Pino, che bisogna sempre andare oltre i propri limiti, che il vero campione è chi riesce a rispettare i valori dello sport, e che egli considera migliori amici tutti i suoi avversari, proprio perché gli hanno permesso di andare oltre i suoi limiti. La bella giornata di sport si è conclusa con le domande degli studenti, che hanno mostrato attenzione con quesiti anche profondi, apprezzati dal campione di Scampia.

                                                                                                         R. Ciccarelli

Seminari SISSCO 2020 – “L’Italia e il calcio: prospettive storiografiche” – Call for presentation

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Italy's national soccer team poses with the World Cup trophy after beating Hungary 4-2 in the World Cup final, 19 June 1938 in Colombes, in the suburbs of Paris.(Standing from L : Amadeo Biavati (4th L), coach Vittorio Pozzo holding the trophy, Silvio Piola, Giovanni Ferrari, Gino Colaussi; first row, from L : Ugo Locatelli, Giuseppe Meazza, Alfredo Foni, Pietro Serantoni, Aldo Olivieri, Pietro Rava and Michele Andreolo) (Photo credit should read STAFF/AFP/Getty Images)

E’ possibile fino al 15 gennaio (prorogato!) presentare le proprie candidature per i seminari SISSCO 2020 relativi alla storia del calcio, di cui sono promotori i nostri soci Eleonora Belloni, Claudio Mancuso, Marco Pignotti, Nicola Sbetti e Lorenzo Venuti.

Puoi cliccare qui per Call for presentation

 

Segnalazione pubblicazione: “Società Podistica Lazio 1900-1926. Ideali sportivi olimpici unitari romani e biancocelesti” di Marco Impiglia

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E’ edito dalla S.S.Lazio Generale il nuovo volume del nostro socio Marco Impiglia, che esce a tiratura limitata ed è dedicato alla nascita e ai primi anni di vita della società sportiva della società podistica Lazio.

 

Siss patrocina il seminario “Oltre la linea di meta. Il rugby fra politica e identità culturali” al Museo delle Civiltà di Roma

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Nell’ambito del progetto di ricerca “Lo sport museo del mondo” e in concomitanza con la mostra “I guerrieri del Pacifico. Storie di rugby, tatuaggi e spacca-teste”, la SISS patrocina  un seminario promosso dal Museo delle Civiltà dal titolo “Oltre la linea di meta. Il rugby fra politica e identità culturali”, a cura del nostro socio Claudio Mancuso (responsabile scientifico del progetto e funzionario del Museo delle Civiltà).
L’incontro, che avrà luogo il 3 dicembre 2019 a partire dalle ore 16.30 presso la sala conferenze del Museo preistorico etnografico “L. Pigorini”, analizzerà le modalità attraverso cui lo sport della palla ovale ha assunto una fondamentale funzione culturale e identitaria in vari contesti sociali e storici, diventando, in alcuni casi, un vero e proprio strumento di azione politica.
Animeranno il dibattito e si confronteranno su questi temi: Carmela Lalli (assessore ai Diritti alla Scuola Crescita Culturale, Turismo e Sport del IX Municipio di Roma), Anna Basile (ex rugbista) e il nostro socio Alessandro Mastroluca. La conferenza, inoltre, sarà arricchita dalla partecipazione straordinaria di una leggenda del rugby italiano, ovvero Andrea Lo Cicero, che ci fornirà la preziosa testimonianza di una vita dedicata alla palla ovale, e con cui dialogheremo sull’importanza dello sport quale fattore identitario e di crescita culturale.
Per ulteriori informazioni sull’evento è disponibile il seguente contatto: claudio.mancuso@beniculturali.it.

 

La Storia del Sud sportivo alla Grande Guerra fa tappa al Liceo Manzoni di Caserta

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Lo scorso 20 novembre si è tenuto presso il Liceo Manzoni di Caserta la presentazione del volume “Sport e Grande Guerra. Il contributo del Sud”. Ecco il resoconto del nostro socio Luciano de Luca.

Nella giornata di cultura sportiva mercoledì 20 novembre, presso il Liceo Alessandro Manzoni sede della Delegazione della Società Italiana di Storia dello Sport, a due anni dal
Seminario Internazionale Sport e Grande Guerra. Il contributo del Sud. Caserta 5-6
ottobre 2017 si è tenuta un’altra presentazione dei suoi Atti (a cura di Angela Teja,
Donato Tamblé e Luciano De Luca). Dopo Trieste, Aversa, Roma, il volume è
approdato a Caserta di fronte ad autorità civili e militari, con un pubblico di studenti
attenti e interessati alla tematica trattata. Un evento davvero inedito e quasi inesplorato
per gli alunni delle classi quinte che per la prima volta hanno comparato l’evento tragico
della Grande Guerra e il fenomeno gioioso dello Sport.
A tener desta l’attenzione è stato il maggiore Emanuele Di Muro dell’Ufficio Storico
dello Stato Maggiore Esercito e socio della Siss, che ha ricordato l’importanza
dell’origine dell’addestramento ginnico militare e l’affermazione dello sport durante il
Primo conflitto mondiale. Anche il Sud d’Italia come il Nord non era immune dalla
pratica dello sport e della ginnastica, tanto che fu costruita la prima palestra portatile
nella città di Campobasso. Inoltre ha affermato che ancora oggi l’Educazione fisica e
sportiva ha un ruolo centrale nell’addestramento del soldato. La parola è quindi passata
al consigliere Nazionale del Nastro Azzurro professor Rocco Galasso, curatore per
questo Istituto che ha realizzato la mostra “Azzurro che Valore”, di questi cimeli sono
stati esposti in sala catturando l’attenzione del pubblico. Nel suo intervento il prof.
Galasso ha posto l’accento sul contributo di calciatori che si sono immolati in difesa
della Patria, tra questi il sottotenente Teodoro Capocci di Lioni (AV) giocatore del
Napoli Foot Ball club.
Il delegato Regionale Siss Raffaele Ciccarelli che ha chiuso la prima parte della
giornata, ha raccontato il fervore degli atleti di canotaggio del “Real Circolo Canottieri
Italia” di Napoli, i quali, oltre a dimostrare di essere capaci nelle imprese sportive, furono
in grado di essere anche degli eroi sui campi di battaglia, pagando un triste tributo alla
guerra.
A introdurre i lavori della giornata di studio era stata la Dirigente scolastica professoressa
Adele Vairo, dopo i saluti iniziali, la Preside con grande dinamismo aveva avvalorato il
lavoro scientifico del volume, da destinare non solo agli insegnanti del Dipartimento di
Scienze Motorie e Sportive ma anche a quelli del Dipartimento di Filosofia e Storia come
strumento di interdisciplinarietà utile agli studenti del Liceo Scientifico a Potenziamento Sportivo. Inoltre, ha aggiunto che la storia dello sport è una materia trasversale che coinvolge più discipline, e proprio dal suo insegnamento nelle scuole si potrebbero trarre veri e propri “frutti civili”, utili per la formazione dei futuri cittadini.
L’assessore del Comune di Caserta con delega al Patrimonio ordinario e storico; Impianti Sportivi e attuazione delle Politiche Comunitarie architetto Alessandro Pontillo, è intervenuto in rappresentanza del Sindaco Carlo Marino portando i suoi saluti, l’Architetto nel suo contributo ha fatto un’esperta introduzione storica.
Il presidente del Rotary club “Luigi Vanvitelli”, che tanta parte aveva avuto nell’organizzazione del Seminario dottor Bruno Giannico nel suo discorso, sosteneva che lo sport sia l’elemento centrale della società, e la Grande Guerra sarebbe un punto di partenza di questo fenomeno sociale.
Nella seconda parte della mattinata, il direttore del Dipartimento dei beni culturali sportivi della Siss professoressa Angela Teja ha letto il saluto del presidente del Centro Studi Sports’ Records e vice Presidente della Società Italiana di Storia Militare, professor Donato Tamblé, il quale ha fatto riferimento all’importanza delle fonti e alla necessità della loro salvaguardia, ma anche della loro compiuta identificazione e valorizzazione. Nel suo scritto il Prof. Tamblé ha evidenziato che gli Atti di Caserta hanno voluto colmare la scarsezza di lavori sull’esordio dello sport nel Meridione e che questa ricerca non vuole essere un punto d’arrivo, ma un punto di partenza per nuovi studi.
La prof.ssa Teja ha quindi affermato come la storia dello sport possa essere lo strumento più adatto agli studenti per avvicinarli alla grande storia quella della Grande Guerra, perché il linguaggio sportivo si avvicina di più ai giovani e può rendere l’idea che lo sport possa essere un bene culturale a tutto tondo.
A concludere i lavori è stato il docente di Scienze Motorie e Sportive del Liceo Manzoni e Delegato della Società Italiana di Storia dello Sport di Caserta professor Luciano De Luca, organizzatore della giornata di studio, che ha portato i saluti del Presidente della SISS nonché Rettore della Lumsa, professor Francesco Bonini e i saluti del presidente della Società Italiana di Storia Militare professor Virgilio Ilari. Il prof. De Luca, oltre a moderare l’incontro, ha illustrato le immagini proiettate a commento silenzioso dei Giochi di Joinville, meglio conosciuti come le Olimpiadi militari del 1919 ricordandone il centenario.
Poi ha ricordato alcuni eroi della Campania, che si sono distinti nella Prima Guerra mondiale, tra questi: Oreste Salomone primo pilota aviatore a ricevere la medaglia d’oro a Valor Militare, e il napoletano Armando Diaz che, prima di essere stato un grande generale, era stato anche un valido atleta ginnasta, allievo del maestro di ginnastica Alessandro La Pegna le cui origini sono della Provincia di Terra di Lavoro. Ha infine ricordato che gli Atti sono stati dedicati a Ferdinando Abbondati, capostipite della scuola casertana di ginnastica, perché studenti e studiosi possano ricordarne il nome e la storia.
È stato inoltre presente all’incontro del Liceo Manzoni l’atleta del Gruppo Sportivo Esercito il pugile Raffaele Di Serio medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo 2018, che nel suo gradito intervento ha affermato che per ottenere buoni risultati bisogna fare dei grandi sacrifici, e ha espresso grande riconoscenza all’Esercito senza il quale non riuscirebbe ad allenarsi in vista delle prossime Olimpiadi di Tokio 2020.
Viva riconoscenza è stata inoltre espressa al direttore di Dipartimento di Scienze Motorie e Sportive professor Antimo Nero per la sua preziosa collaborazione alla riuscita dell’evento.
In sala erano presenti anche il colonnello Giampiero Bisanti e il primo maresciallo Felice Toscano dell’Ottavo Reggimento Bersaglieri di Caserta venuti in rappresentanza del generale Domenico Ciotti. La presenza delle Fiamme Cremisi ha sempre testimoniato l’azione e l’essenza fisica per l’eccellenza delle truppe, che ancor oggi partecipano a missioni umanitarie di “Stabilizzazione e Ricostruzione”. Lo sport è sempre stato fonte di addestramento per i soldati e di conquista di alti valori umani.
I lavori si sono conclusi con le note de “O’surdato nnammurato” cantata da Anna Magnani nel film “La sciantosa” di Alfredo Giannetti, una delle canzoni più cantate dai soldati durante la Grande Guerra.

Siss patrocina il Corso di Formazione “Lo sport e la storia” a Vercelli

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Siss ha concesso il suo patrocinio al Corso di Formazione “Lo sport e la storia” organizzato dall’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia. Interverranno con lezioni i nostri soci onorari Daniele Marchesini e Stefano Pivato e i nostri soci Paul Dietschy e Nicola Sbetti.

Qui unito il programma: programma corso Sport e storia

Segnalazione pubblicazione: “La rivoluzione del corpo. Le italiane e lo sport dalla “signorina Pedani” a Ondina Valla ” di Sergio Giuntini

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E’ uscito nella collana intitolata “Il Podio” dell’editrice Aracne, dedicata alla storia e alla cultura interdisciplinare dello sport, il nuovo volume del vicepresidente SISS Sergio Giuntini e dedicato allo sport femminile italiano in età contemporanea.
Seppur frenata dai pregiudizi e dal maschilismo, tra il XIX e il XX secolo la “rivoluzione del corpo” delle donne proseguì inarrestabile. Lo sport femminile s’insediò dapprima all’interno del mondo aristocratico (equitazione, alpinismo, tennis), per poi contagiare la borghesia (ginnastica, nuoto, scherma, motorismo) e infine il “Quinto Stato” (ciclismo, podismo, football, basket). Da tale fenomeno di emancipazione emersero le “pioniere” dello sport femminile italiano (Maria Cleofe Pellegrini, Anna Bohm, Amelia Cavalieri Mazzucchetti, Ernesta Dal Co, Ida Nomi Venerosi Pesciolini, Olga Bonaretti, Anita Podestà Vivarelli, Matilde Candiani, Marina Zanetti) e le sue prime “eroine” in ambito agonistico (Maria Forzani, Alessandrina Maffi, Adelina Vigo, Maria Piantanida, Andreina Sacco, Vittorina Vivenza, Lina Banzi, Alfonsina Strada, Rosetta Gagliardi, Rosetta Boccalini, Vittorina Sambri). Tali esperienze culminarono nella fondazione della Federazione Italiana di Atletica Femminile (1923). Il volume ripercorre questo processo nei suoi risvolti politici, culturali e sociali fino al periodo del regime fascista, il quale, con le sue strategie femminili applicate allo sport, costituisce una metafora dei limiti storici — molti dei quali tuttora evidenti — manifestati in questo campo dal Paese.