Nell’ambito della decima edizione dei Cantieri di storia SISSCO, che si sono tenuti dal 18 al 20 settembre 2019 presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, sono stati proposti due panel sulla storia del calcio.

Il primo, dedicato agli attori e alle istituzioni della storia del calcio italiano (coordinatore il nostro socio Riccardo Brizzi, discussant Daniele Bardelli),  ha costituito un’occasione per fare il punto della situazione sulla storiografia del calcio in Italia e per proporre ricerche innovative su diverse articolazioni del mondo calcistico (nello specifico: la Federcalcio, i calciatori, gli arbitri, i tifosi e i media) con l’obiettivo di avviare un rilancio degli studi storici in questo ambito e favorire così un dialogo con la principale storiografia internazionale. Sono intervenuti i nostri soci Enrico Landoni (Con il movimento arbitrale ai vertici del calcio internazionale. Il contributo dell’AIA all’affermazione della scuola italiana), Nicola Sbetti (La nascita della Figc repubblicana fra continuità e discontinuità), Alberto Molinari (Le origini dell’Associazione calciatori e le trasformazioni del calcio italiano) e Gianni Silei (Stampa, calcio e tifo violento in Europa: tra sensazionalismo e retorica emozionale 1974-1985).

Nel secondo panel, intitolato “Provinciali di lusso. Politica, passioni, icone del calcio nel secondo dopoguerra” (coordinatore Fulvio Conti, discussant Nicola Sbetti), sono stati affrontati alcuni casi di squadre provinciali attraverso ricostruzioni che hanno messo in luce il loro legame con i contesti politici, sociali, economici locali, la rilevanza delle appartenenze territoriali, i multiformi usi pubblici della vita di una società calcistica e il contributo originale che questo approccio può dare alla storiografia del calcio italiano. Le relazioni sono state presentate da Marco Pignotti (Affermazione sociale e fidelizzazione territoriale: l’uso pubblico dei club), Lorenzo Venuti (“Dobbiamo fare come ha fatto il Vasas nel calcio”. Calcio e partito comunista ungherese prima della Repubblica popolare 1946-1948), Massimo Baioni (Una regione alla ribalta. Il Cagliari campione d’Italia), Alfonso Venturini (Fra calcio e identificazione: la Pistoiese e l’Unione Valdinievole).

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