Il 2021 per la Siss si è aperto con un gradito accordo di collaborazione tra la nostra
Società e la testata giornalistica Gli Eroi del Calcio, rappresentata dal Direttore
Responsabile Federico Baranello.
La partnership si è concretizzata con la nascita di una rubrica ad hoc dal nome “Le
penne della Siss”, all’interno della quale lo spazio è interamente dedicato ai nostri
storici che da gennaio a oggi hanno già firmato 8 articoli, uno a settimana.
Il battesimo è avvenuto con il ricordo dell’anniversario della morte del campione della
Pro Vercelli: Aldo Milano. Deborah Guazzoni ha delineato un ritratto del calciatore
che ha contribuito alle fortune del club piemontese nel primo dopoguerra, un periodo
storico per l’Italia molto controverso e pieno di scontri interni che avrebbero poi
aperto le porte al fascismo.
Come sappiamo, calcio e fascismo per quasi vent’anni hanno progredito all’unisono.
La vittoria della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Berlino del 1936 rappresenta uno
degli esempi più lampanti di questo binomio. Lo ha raccontato bene Alessandro
Mastroluca nel suo articolo in cui, attraverso le fonti, riporta un titolo del Corriere
della Sera che celebrava “l’alloro olimpico dei goliardi fascisti”.
Durante la Seconda Guerra mondiale in alcune zone d’Italia il pallone continuava a
rotolare. Raffaele Ciccarelli ci ha riportato con la memoria a uno dei più dibattuti
scudetti della storia del calcio, quello vinto dai Vigili del Fuoco di La Spezia nel 1944.
Un’intricata vicenda che ha visto la fine solo nel 2002.
Sempre Ciccarelli, tra le pagine più nascoste della storia del calcio, ha pescato un
personaggio importantissimo seppur poco conosciuto: Lucien Laurent, il primo
marcatore della storia dei Mondiali. Dall’impiego in una fabbrica della Peugeot fino al
suo primo, storico gol in Uruguay che oggi è celebrato con una lapide in marmo.
A proposito di eroi del calcio semisconosciuti, Marvin Trinca ci porta in Grecia per
presentarci Vasilis Chadzipanagis, detto “il Maradona greco”. Non solo tanti gol e
grandi giocate, ma anche una storia familiare alle spalle che s’intreccia con la fuga
dall’Est Europa per questioni politiche.
Un’altra figura “anarchica” dipinta da Marvin Trinca è quella di Armando Picchi, il
grande e indimenticabile libero della difesa interista. Ma l’articolo si concentra
maggiormente sulla sua iniziale esperienza a Livorno, città che contribuì a forgiare il
suo carattere ribelle.

Nello stesso periodo in cui l’erede greco del Pibe de Oro incantava le prime platee,
sulla panchina della nazionale azzurra sedeva uno delle figure più importanti del
calcio italiano: Fulvio Bernardini. Nel suo interessante articolo, Alessandro
Mastroluca racconta la sfortunata avventura del più grande innovatore del calcio
italiano che, tra le tante cose, ebbe l’intuito di lanciare Fabio Capello.

La prima parte dell’esperienza della Siss per Gli eroi del calcio si chiude con la
gustosa cronistoria di una delle trasmissioni calcistiche che hanno scritto gran parte
della storia della televisione italiana e quella di costume del nostro paese: 90° minuto.
La fortunata trasmissione ha da poco compiuto il suo 50° anno d’età che Filippo
Mazzoni è riuscito a riassumere con garbo e maestria.

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