E’ uscito nella collana intitolata “Il Podio” dell’editrice Aracne, dedicata alla storia e alla cultura interdisciplinare dello sport, il nuovo volume del vicepresidente SISS Sergio Giuntini e dedicato allo sport femminile italiano in età contemporanea.
Seppur frenata dai pregiudizi e dal maschilismo, tra il XIX e il XX secolo la “rivoluzione del corpo” delle donne proseguì inarrestabile. Lo sport femminile s’insediò dapprima all’interno del mondo aristocratico (equitazione, alpinismo, tennis), per poi contagiare la borghesia (ginnastica, nuoto, scherma, motorismo) e infine il “Quinto Stato” (ciclismo, podismo, football, basket). Da tale fenomeno di emancipazione emersero le “pioniere” dello sport femminile italiano (Maria Cleofe Pellegrini, Anna Bohm, Amelia Cavalieri Mazzucchetti, Ernesta Dal Co, Ida Nomi Venerosi Pesciolini, Olga Bonaretti, Anita Podestà Vivarelli, Matilde Candiani, Marina Zanetti) e le sue prime “eroine” in ambito agonistico (Maria Forzani, Alessandrina Maffi, Adelina Vigo, Maria Piantanida, Andreina Sacco, Vittorina Vivenza, Lina Banzi, Alfonsina Strada, Rosetta Gagliardi, Rosetta Boccalini, Vittorina Sambri). Tali esperienze culminarono nella fondazione della Federazione Italiana di Atletica Femminile (1923). Il volume ripercorre questo processo nei suoi risvolti politici, culturali e sociali fino al periodo del regime fascista, il quale, con le sue strategie femminili applicate allo sport, costituisce una metafora dei limiti storici — molti dei quali tuttora evidenti — manifestati in questo campo dal Paese.

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