Un resoconto sul convegno di Novedrate

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Il 13 aprile 2023 presso la sede eCampus di Novedrate si è tenuto il seminario “Lo sport nella Costituzione: nuove sfide, nuove opportunità, nuove responsabilità”. A partire della imminente modifica dell’articolo 33 della costituzione con il riconoscimento da parte della Repubblica dell’importanza dell’attività sportiva, il seminario ha affrontato il tema sotto prospettive diverse, evidenziando le potenzialità, ma anche i rischi che il riconoscimento giuridico comporta.
Nel corso della prima sessione si è potuta apprezzare pienamente questa prospettiva disciplinare. Con il
primo intervento Enrico Landoni ha fornito le coordinate storiche del processo di riconoscimento,
chiarendo i tempi lunghi dello stato italiano, e le contraddizioni di un principio, quello dell’apoliticità dello
sport, che si è spesso trasformato in una mancanza di politica sportiva. Su questa base si è poi costruita
un’ampia riflessione: Paolo Bonini, esperto di diritto costituzionale, ha infatti illustrato nel dettaglio il
lavoro della commissione costituzionale per il riconoscimento del ruolo dello sport, evidenziando i diversi
progetti che erano stati proposti dai partiti, e di come alla fine si è scelto di convergere sulla modifica
dell’art. 33. È poi intervenuto l’esperto di diritto privato Alberto Gambino, che ha sottolineato come la
scelta di riconoscere il ruolo dell’attività sportiva non sia né simbolica, né scevra da pericoli. Se infatti
questo garantirà maggiori risorse, fornirà anche le basi per rivendicazioni indesiderate, come quelle della
giustizia ordinaria, che potrebbe, in base al riconoscimento costituzionale, arrogarsi la possibilità di
intervenire sul campo che prima era di pertinenza del diritto sportivo. Valerio Piccioni, firma della Gazzetta dello Sport, ha infine posto l’accento sull’importanza del riconoscimento dell’attività sportiva in toto, auspicando una maggiore sensibilità non solo verso lo sport d’élite, ma invece verso l’attività di base, attraverso un potenziamento delle infrastrutture.
Dopo una breve pausa i lavori sono ripresi con una tavola rotonda che ha riunito amministratori e atleti
che, attraverso la loro esperienza, hanno evidenziato i limiti dell’attuale struttura sportiva italiana – fra
carenza di infrastrutture e il volontarismo che la caratterizzano – sbalzando tuttavia anche l’importanza che questo assume nella vita dei singoli.

Lorenzo Venuti

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